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Luca Ciarabelli “Il bambino che fumava le prugne”


Luca Ciarabelli è nato a Città di Castello nel 1971, ma vive fra Ravenna e Zipolite nel Messico dove passa i freddi inverni Europei. A Ravenna ha svolto vari lavori, tra cui quello di ADB nelle case di riposo e dai suoi pazienti più anziani ha ricevuto il linguistico dialettale del ravennate.

Ravenna fa anche da scenario al suo primo romanzo “il bambino che fumava le prugne” edito da il maestrale.

Nel 2011 con il romanzo ancora inedito “Fragole e Diamanti” ha ottenuto il premio a Tema libero, della sezione di Narrativa della II Edizione del Premio nazionale letterario “La città dei Sassi”. di Matera.

 

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Trama de “Il bambino che fumava le prugne di Luca Ciarabelli” edito da il maestrale.

“Il tenente Santo Ateo Miserino Bonarroti vive e lavora a Ravenna da 16 anni e 7 mesi, vive da solo e non è mai riuscito ad integrarsi nella città abbattuta da un’afa che non da tregua, esalata dall’intrico delle vicine paludi. Dorme pochissimo, il tenente Bonarroti, anche se in città non succede mai nulla. All’alba fa visita al vecchio Porfirio, pescatore stregone-eremita che vive in una baracca sugli acquitrini. Frequenta in solitudine un circolo filosofico. Passa le giornate in un ufficio dimenticato, dove insieme al brigadiere Taroni, attende vanamente uno squillo di telefono che lo sottragga all’umida immobilità. Finché un giorno, dopo 16 anni e 7 mesi di questa vita, viene trovato il cadavere di Asmodeo Baldini, archeologo dilettante, precipitato da un’impalcatura eretta nella chiesa di Sant’Apollinare mentre furtivamente era intento a picconare il mosaico che raffigurava il palazzo del re goto Teodorico. L’autopsia rivelerà che a uccidere Baldini è stato un misterioso veleno ottenuto dal seme delle prugne”.

 

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