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Come scegliere la musica per il proprio matrimonio?


La musica è una costante della nostra vita: quanti ricordi sono infatti legati ad una canzone o ad una particolare melodia? Diviene dunque un imperativo il fatto che uno dei momenti più importanti della vita, come il matrimonio, sia accompagnato dalla musica. Come orientarsi allora nella ricerca delle giuste melodie?

matrimonio

La scelta non è affatto semplice. Si parte dal rito, quello civile o religioso a seconda della scelta degli sposi, il fatidico momento in cui avviene lo scambio delle promesse d’amore e si pronuncia il fatidico sì. Trattandosi del cuore stesso del matrimonio, accompagnarlo con la musica è fondamentale per sottolineare alcuni momenti, rendendoli ancora più emozionanti. Nel caso di rito religioso sarà d’obbligo una musica di tipo tradizionale, sacro, mentre invece per il rito civile si può optare anche per un repertorio più moderno.

La prima melodia che viene in mente quando si pensa ad un matrimonio tradizionale e al lento incedere della sposa lungo la navata centrale della chiesa è sicuramente la celebre marcia nuziale di Mendelssohn: è questo il brano di apertura ideale per chi ama un matrimonio classico. Ma è, appunto, soltanto il primo: si può persino optare per una Messa quasi totalmente cantata. Per sottolineare i momenti clou della celebrazione si possono scegliere melodie senza tempo come la stupenda “Ave Maria” di Schubert, l”Ave Verum” di Mozart o ancora il “Panis Angelicus” di Franck. Se lo si desidera però si possono scegliere melodie più contemporanee, pur rimanendo nell’area del sacro, come ad esempio quelle dei gruppi musicali Gen Verde o Gen Rosso: sono canzoni molto orecchiabili, con testi profondi ed emozionanti.

Anche per quanto concerne il rito civile si possono scegliere degli accompagnamenti musicali: in questo caso è importante però accordarsi con i responsabili dell’edificio per capire quali attrezzature sono disponibili in sede. Generalmente gli edifici del Comune, pur non disponendo di strumenti musicali come le chiese, sono muniti di lettori mp3 o cd e relativi amplificatori. Non esiste un repertorio musicale prefissato per la celebrazione civile perciò gli sposi possono scegliere le canzoni a loro più care, magari quelle legate alla loro storia d’amore.

Sia per il Comune che per la Chiesa ci si può affidare a dei professionisti in campo musicale, e in questo caso l’unico limite è il budget dei futuri sposi. Una formazione minima di genere classico è costituita normalmente da un cantante insieme al pianista o all’organista; a questo duo possono essere aggiunti altri elementi: voci, fiati, violini o anche strumenti elettrici in caso la location sia il Comune. La formazione dipende dal repertorio suonato. Il costo finale dell’esibizione sarà determinato sia dal numero dei musicisti che dai brani scelti. In media il compenso si aggira intorno ai 150 € a performer.

Il web offre una vasta scelta fra gli artisti più disparati (sia per la chiesa che per il rito civile) ma prima di decidersi definitivamente è consigliabile sempre ascoltare prima una demo, o meglio ancora, una performance live. È della massima importanza infatti che le voci e la bravura dei musicisti soddisfi i futuri sposi affinché le nozze diventino qualcosa di unico ed indimenticabile.

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